Fu eretta formalmente il 15 aprile 1900, giorno di Pasqua, dal parroco don Crispolto Bianchini. Era formata da quarantacinque confratelli, presieduti da Guglielmo Gigliarelli, nominato rettore per un triennio, affiancato dal sottorettore Alessandro Lunghi e dal cassiere Enrico Caccinelli. Fu stabilita anche la quota di appartenenza in cinquanta centesimi, da versarsi mensilmente. Inoltre i componenti erano tenuti a pagare la somma di una lira nel giorno della festa di S. Croce, per i suffragi dei defunti della compagnia.

I priori rispondevano al parroco dell’amministrazione e con gli introiti della questua dovevano far fronte alla festa annuale del 3 maggio, mantenere con decoro la cappellina del castello e dotarla di tutte le suppellettili e arredi. Ogni componente provvedeva al sacco o veste grigia filettata rossa con bottoni, colletto e cingolo rossi, più lo stemma. Aveva l’obbligo di intervenire a tutte le processioni stabilite dal parroco. Ancora oggi è restata questa struttura e servizio alla Chiesa costanese.