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di Gruppo Giovanissimi

Il 6 e il 7 aprile noi giovani dell'Umbria abbiamo vissuto un week-end "alternativo". Siamo infatti partiti per Orvieto, dove è stato organizzato l'incontro per giovani dell’umbria; alcuni partecipavano controvoglia, altri entusiasti e altri ancora per scommessa...comunque sia possiamo dire che ne è proprio valsa la pena!                                   

Dopo essere stati accolti con balli e canti, poichè con Dio riusciamo ad essere sempre gioiosi, abbiamo ascoltato alcune testimonianze di persone che, in un modo o nell'altro, hanno sentito la chiamata del Signore.

I primi a testimoniare è stata una coppia che ha deciso di non tenere la felicità solo per sé, ma di avere una famiglia "aperta" per donare questa gioia; così, per amore, hanno scelto di prendere in affido bambini con difficoltà e donare loro una famiglia che non avevano. Questi due genitori non cercano la perfezione, ma ritengono che l'importante sia costruire insieme «mattone dopo mattone, confidando sempre nell'aiuto di Dio che trasmette loro la forza di andare avanti». La seconda testimonianza era di Fra Alessandro Brustenghi: lui ha desiderato fin da giovane fare il cantante, poi però Dio l'ha chiamato sconvolgendo tutti i suoi piani, facendogli usare il suo dono del canto per portare a tutti il messaggio di Gesù. Con la sua storia ci ha fatto capire che Dio ci sorprende e si fida di noi e delle nostre capacità.

L'ultima testimonianza è stata di don Riccardo, un ragazzo che prima di diventare sacerdote diocesano, viveva senza regole, pensando solo al divertimento. Questo divertimento l'aveva spinto nel tunnel della droga, convinto che tutto ciò gli procurasse momenti di felicità. Un giorno però vide un bambino povero in Albania che era felice, pur camminando nella spazzatura: quel bambino apprezzava la vita senza mai aver ricevuto niente da questa. Ed è proprio con questo episodio che Dio parlò a Riccardo, insegnandogli ad amare la vita, perchè è il dono più grande che Dio possa aver fatto all'uomo.

E' proprio grazie a queste persone che abbiamo capito che il Signore si fida di noi, indipendentemente da chi siamo o da che tipo di vita conduciamo. Dopo le testimonianze gli animatori ci hanno divisi in gruppi per confrontarci tra di noi. Dopo le prime timidezze abbiamo socializzato e abbiamo parlato con i ragazzi proveniente dalle diverse diocesi dell’Umbria. E' stato interessante conoscere pensieri e punti di vista diversi, e soprattutto scoprire che tutti eravamo accomunati dalla voglia di fidarci di Dio ed essere felici con Lui.

Dopo esserci rifocillati con qualche panino, la nostra serata è stata animata dal mitico gruppo rock dei "THE SUN" che hanno cantato per noi. Loro con le loro canzoni girano il mondo portando la loro testimonianza di fede con gioia e amore anche in centri di bambini disabili o in città con problemi sociali. Ciò che stupisce maggiormente di loro è che hanno creato un gruppo così, per gioco e nessuno avrebbe mai immaginato di diventare un gruppo così importante. Malgrado la nostra stanchezza, i THE SUN sono riusciti a farci divertire, ballare e cantare con loro!

La serata si è conclusa con l'adorazione di Cristo al duomo di Orvieto. Sembrava impossibile resistere fino a tarda notte, ma il tempo è volato tra canzoni e momenti di riflessione: in quella tranquillità siamo riusciti ad entrare in contatto con Dio, ad esporre a Lui i nostri problemi ed il nostro cuore.

Arrivati ai dormitori eravamo stremati e tra il freddo, le chiacchiere ed un po’ di scomodità ci siamo divertiti vivendo un'esperienza nuova, dormendo sul pavimento, ma sempre ridendo e scherzando tra di noi. Il risveglio è stato un po’ traumatico, ma dopo un abbondante colazione ci siamo rinvigoriti pronti per celebrare le lodi in una grande sala e ascoltare un brano del vangelo, spiegato da mons. Sigalini, vescovo di Palestrina. La santa messa è stata celebrata nel duomo di Orvieto, ed è stata veramente il "pezzo forte" della giornata: una magnifica celebrazione fatta apposta per noi giovani  che cantavamo e animavamo.

Un particolare momento che ci ha colpito è stato quando il vescovo ha ricordato il miracolo accaduto proprio ad Orvieto: delle gocce di sangue cadute dall'ostia, spezzata da un sacerdote che in quel momento dubitò che quella fosse veramente CORPO DI CRISTO! Ancora una volta ci hanno fatto capire che dobbiamo fidarci di Dio!

L'incontro è finito in bellezza con il pranzo nella piazza del duomo, che ci ha dato la forza e l'energia per camminare fino al pullman che ci ha riportato a casa.

E' stata una bellissima esperienza; Dio ha voluto che tutti noi in quel momento fossimo lì. In un modo o nell'altro ci ha scelti, perchè ha voluto incontrarci e parlare con noi attraverso i suoi testimoni. Abbiamo capito che, nonostante la nostra vita e nonostante i nostri continui errori, anche se ci possiamo allontanare da Lui in alcuni momenti, dobbiamo avere fiducia nel suo amore! Dio è sempre a braccia aperte ad aspettarci e accoglierci dicendo "MI FIDO DI TE"!